• Abbonati ai Feed RSS
  • Seguici su Facebook
  • Seguici su Twitter
Giorni difficili per chi deve spostarsi

Giorni difficili per chi deve spostarsi

Il caos creato dalle proteste dei TIR che rallentano e bloccano il traffico in tutta Italia induce, una volta di più, ad interrogarsi su un modello economico che fa della mobilità su gomma il fulcro di tutta la logistica. Con gli apparentemente inarrestabili aumenti del carburante, ed in particolare del gasolio, delle autostrade, delle tariffe assicurative e col restringimento del credito, sta emergendo in tutta la sua drammaticità la fragilità del nostro sistema di trasporto merci, che, in questi giorni di protesta, sta causando pesanti ricadute anche sulla mobilità delle persone.

Si fa un gran parlare, in Italia, di voglia di social network, di esplosione nell’utilizzo dei moderni strumenti di comunicazione basati sul web, di twitter e facebook come nuove modalità per informarsi e tenersi in contatto. Nella realtà, ancora oggi, una grande quantità di amministratori d’impresa, dirigenti, commerciali e tecnici passano buona parte della loro giornata lavorativa guidando un mezzo di trasporto.

Tuttavia, qualche segnale positivo sta emergendo: il dibattito attorno al web 2.0 sta lentamente passando da una fase in cui prevale la curiosità e il fatto di costume, ad una in cui i benefici economici ed ecologici cominciano ad affacciarsi alla consapevolezza degli operatori che lavorano in aziende e organizzazioni.

La videoconferenza, in particolare, offrendo la possibilità di sostituire in un gran numero di casi gli spostamenti di lavoro per riunioni, formazione, incontri commerciali e di marketing, è destinata ad assumere un ruolo sempre più rilevante nelle strategie di comunicazione di imprese ed enti.

Leggi l’analisi di Ilvo Diamanti su La Repubblica

vedi anche:



Scrivi un commento